Creduto in coma per 23 anni, in realtà era paralizzato
La storia del belga Rom Houben sembra uscire da un film di fantascienza. O forse dell'orrore. Perché dopo un incidente automobilistico, 23 anni fa, i medici, anche a causa degli scarsi mezzi d'indagine dell'epoca, giudicarono che fosse caduto in coma vegetativo, dunque fosse un lungo degente senza alcuna speranza di ripresa. Invece aveva solo riportato la lesione alle vie motorie e sensitive, senza danni al cervello: è stato tutto questo tempo vivo e cosciente, come imprigionato nel suo corpo.
Un caso di errata diagnosi che, secondo uno specialista belga, non sarebbe neanche tanto raro.
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Come è facile reciclare danaro da quando è stato introdotto l'Euro!
Un recente rapporto dell'Uif (Unità di Informazione Finanziaria) della Banca d'Italia, dall'eloquente titolo: «Analisi sull'utilizzo delle banconote di taglio elevato come potenziale strumento di riciclaggio», espone un'analisi (ed evidenzia al contempo delle anomalie) sull'utilizzo delle banconote da 500 Euro (taglio che il cittadino medio non maneggia quasi mai) nell'eurozona.
Le conclusioni del rapporto sono tutt'altro che confortanti.
Un film discusso su "Prima Linea"
E'in uscita "La prima linea", un film che ricostruisce una parte dell'attività dell'omonimo gruppo terroristico degli anni '70, tratto dal libro di Sergio Segio, uno dei militanti, che vanta anche un cast di rilievo (Scamarcio e la Mezzogiorno sono i protagonisti).
In questo editoriale, Mario Calabresi, giornalista e figlio del Commissario ucciso proprio da Prima Linea, racconta le sue impressioni dopo aver assistito all'anteprima del film insieme a Marco Alessandrini, figlio di un'altra celebre vittima del gruppo, il giudice Emilio Alessandrini.
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Il latino lingua del futuro
Nel momento in cui in tutto il mondo si insegna e si studia l'inglese quale lingua necessaria per la comunicazione del futuro, desta scalpore una singolare scelta fatta proprio da alcune scuole elementari inglesi: la reintroduzione del latino quale materia di insegnamento. Secondo molti responsabili dell'educazione britannici, il contributo culturale che questa lingua può portare è notevole, e sta sorgendo un vero e proprio movimento per sensibilizzare al tema il governo.
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No al Crocefisso nelle scuole
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo accoglie il ricorso di una cittadina italiana contro l'esposizione del Crocefisso nelle aule scolastiche in quanto costituirebbe un chiaro messaggio da parte dello stato in favore di una cultura religiosa piuttosto che delle altre.
La decisione, giunta dopo anni di esposti, sentenze e ricorsi in sede sia italiana che europea, ha suscitato in Italia molto clamore, e un coro quasi unanime di proteste.

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