Lo Zimbabwe è alla fame

Il paese è distrutto, lo stato è presente solo sotto forma di milizie che presidiano i confini e i punti nevralgici del paese. Non c'è assistenza sanitaria nazionale e non c'è cibo: il paese è uno dei principali produttori di frumento dell'Africa ed è sempre stato autosufficiente. Oggi non solo non esporta, ma non riesce nemmeno a soddisfare il mercato interno: la popolazione si affida agli aiuti umanitari, che ovviamente non sono mai sufficienti.
La fame si affianca alle malattie: principalemte AIDS e colera; e senza cibo i farmaci antiretrovirali non sono efficaci e la debolezza degli individui facilita il contagio e le epidemie.

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E la comunità internazionale resta a guardare

La crisi imperversa in Occidente e i fondi disponibili per gli aiuti ai paesi poveri si assottigliano.