Tassa contro la speculazione finanziaria
La "Tobin Tax" proposta nell'articolo in oggetto prevede l'introduzione di una piccola gabella (la proposta è di un decimo di punto percentuale) per ogni transizione effettuata sui mercati azionari statunitensi. La motivazione è semplice: la crisi attuale la sta pagando il contribuente, e non lo speculatore che l'ha causata. Se si conviene quindi sulla necessità di riformare le regole dei mercati azionari, è evidente che le si dovrà riformare in modo da proteggere in futuro i contribuenti dai rischi della speculazione finanziaria di pochi.
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La Tobin tax
Sono d'accordo con l'applicazione di una Tobin tax, ovvero di una tassa sulle transazioni finanziarie: come spiegato nell'articolo, l'esiguità del prelievo non intaccherebbe in modo significativo i singoli investitori a lungo termine; mentre frutterebbe ben di più contro speculatori di professione, la cui principale occupazione è spostare continuamente capitali anche più volte al giorno.
Ovviamente è molto difficile realizzare una legge in tal senso, gli speculatori sono generalmente molto ricchi dunque godono di solidi agganci politici. Infatti non credo a tutt'oggi che una legge simile sia mai stata approvata in nessuna parte del mondo.
Finalmente!!!
Questa è forse la prima savia proposta per moderare le sfrenate speculazioni finanziarie che hanno causato l'attuale crisi economica mondiale!
Mi sembra non solo gusto, ma doveroso che coloro che traggono maggior profitto dal libero mercato, e dal mercato azionario in particolare, provvedano a pagarsi anche un'assicurazione che copra i danni. Se una riforma deve seguire all'attuale tracollo finanziaro, deve essere tale per cui i rischi di mercato non gravino solamente sulle spalle dei contribuenti, ma anche su quelle degli speculatori.
Troppo facile giocare in borsa sapendo che in caso di catastrofe sarà qualcun altro a pagare!