Prove di diritto informatico: Google non collabora
E' ancora impresso nella memoria di molti di noi il filmato pubblicato su "Google Video" in cui degli studenti torinesi scherniscono un ragazzo affetto da sindrome di down.
Allo spiacevole episodio è seguita una inchiesta delle autorità italiane; tuttavia il procedimento rischia lo stallo a causa degli impedimenti posti dall'amministrazione Google che, alla luce dei propri protocolli interni, non può fornire i dati richiesti dalle autorità.
Ne scaturisce una interessante querelle in materia di diritto informatico.
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Adeguiamo le leggi ai nostri tempi!
Ecco un altro esempio in cui le istituzioni e la macchina della giustizia mostrano tutta la loro lentezza a recepire i fenomeni nuovi che accadono loro intorno.
A mio avviso, è pretestuoso e addirittura ridicolo il principio al quale talvolta si aggrappano un po' tutti (non certo solo Google) i fornitori di servizi via internet: no server, no law, e cioè il fatto che eventuali reati commessi e documentati nella rete possono essere perseguiti solo se vi è la fisica presenza del server - cioè di un computer! - sul suolo del paese inquirente. Infatti è del tutto irrilevante dove si trovi la fonte di queste informazioni rispetto al reato commesso: pare solo un maldestro tentativo di localizzare fisicamente (nell'unico posto dove fa comodo) un qualcosa che avviene da tutt'altra parte ed assume cittadinanza universale in quanto entra in circolo nella rete web.
Tuttavia, bisogna riconoscere che ci troviamo di fronte ad un fenomeno tecnologico del tutto originale, e che la nascita e la diffusione di internet pone di fronte a questo tipo di situazioni paradossali finora mai sperimentate nella nostra storia.
Eppure, sarebbe così facile fare un po' di ordine: pesanti e ben articolati interventi sul codice civile e penale, con la scrittura ex-novo di nuovi articoli apposiatamente congegnati. Anche perché i principali soggetti coinvolti (ad esempio Google) sono molto spesso dei colossi sovra-nazionali che per questo tendono a muoversi come indipendenti al di sopra di tutte le leggi.