Quel muro del lago di Como, che volge a mezzogiorno

Se il Manzoni fosse vivo, cosa penserebbe leggendo del muro che il Sindaco di Como (in quota PdL) ha voluto elevare sul lungo lago al posto delle paratie a scomparsa che il progetto inizialmente prevedeva?

Ogni 4-5 anni il lago esonda e copre la piazza Cavour con qualche centimetro d'acqua. In realtà, manovrando le chiuse di Olginate, i tecnici ormai governano tranquillamente il livello del Lario, e il progetto comasco doveva essere più che altro destinato a risistemare in bellezza il lungolago, usando i soldi della Legge Valtellina riservati dopo l'alluvione del 1987.

Il progetto iniziale prevede delle paratie a scomparsa, ma senza spiegazioni ne' annunci queste vengono rimpiazzate con un muro. Alla scoperta di ciò la città si rivolta. Autodifesa del Sindaco: «Ma che mi importa se dalla strada gli automobilisti non vedono il lago? Lo vedrà chi passeggia e quel tratto sarà abbellito con le fioriere». Alla fine, dopo varie manifestazioni e iniziative, il Sindaco cede: «Nei prossimi giorni saremo in grado di fornire i dettagli tecnici ma il muro verrà abbattuto. Dovrà essere sostenuto un certo costo, tuttavia la Regione è con noi. Ho parlato questa mattina con Roberto Formigoni e il presidente sostiene questa ipotesi; è questa la priorità».

Ringrazio Luisa e Agapito per la segnalazione.

Lingua: 
Italiano

Notare la precisazione

Notare la precisazione: "dovrà essere sostenuto un certo costo"! La chiave di lettura di questa notizia sembra stare proprio in questa frase. Costruiamo, per poi subito demolire, per poi ricostruire, e intanto appaltiamo, appaltiamo, appaltiamo...