Milano e il suo male: la coca.
Fenomeno incontrollato ed in crescita quello della tossicodipendenza nella Milano bene. L'opinione pubblica non ne è al corrente e non viene informata, ma esperti affermano che il male dilagherà ancora di più, soprattutto verso fasce di età più bassa.
Vi è inoltre una certa evoluzione del gusto in senso retrò: accanto alla imperante cocaina, torna in voga l'uso dell'eroina.
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L'orrore della normalità
Il dilagare dell'utilizzo di droghe pesanti è un fenomeno preoccupante ma non nuovo: già da diversi anni medici e operatori del settore lanciano allarmi che, inspiegabilmente, per paura o incoscienza, vengono ignorati e lasciati cadere.
Ciò che più è sconvolgente è che la tossicodipendenza rischia di non essere più confinata in particolari fasce sociali disagiate ed emarginate, ma di entrare in settori della società attivi e produttivi: in una sola parola alle classi dirigenti, come documentato con disarmante franchezza dalle interviste nell'articolo. E se i motivi che spingono a iniziare a drogarsi sono sempre stati tragicamente futili e banali, è terribile pensare che possano colpire anche chi ha una vita agiata, semplice e un po'qualunque, magari quasi identica alle nostre.
E', a mio avviso, un inquietante segnale di profonda e gravissima perdita di senso, di valori e di voglia di vivere, che sta contagiando la nostra società e che a medio e lungo termine può causare seri danni sociali, essendo coinvolte soprattutto le generazioni più giovani; un nemico nascosto e minaccioso da combattere con urgenza e decisione.